Il primo giugno 2011 ho scoperto di essere malato. La mia diagnosi era questa: linfoma non Hodgkin a grandi cellule B diffuso, alto grado di malignità, quarto stadio. Quel giorno la mia vita si è fermata!

La mia storia inizia alcuni anni prima a Ravenna dove sono nato e dove ho iniziato a giocare a pallavolo dall'età di 14 anni, è stato amore a prima vista. Sono cresciuto lì ed ho debuttato in serie A1 proprio con i colori ravennati all'età di 18 anni. Nel corso della mia carriera ho partecipato a 13 campionati consecutivi nella massima serie italiana e a numerose manifestazioni con la maglia della nazionale. L'8 Marzo 2005 ho conosciuto mia moglie Alessia e anche per lei, come per il volley, è stato amore al primo istante. La cosa più bella che abbiamo è nostra figlia Carolina, viviamo felicemente a Perugia, città natale di Alessia.

Nella primavera 2011, appena conclusa la stagione agonistica, un dolore insopportabile sotto l'ascella e nella zona della scapola ha cominciato a crescere dentro di me incessantemente. Dopo un primo momento di smarrimento ho deciso di rivolgermi ai medici e, dalle indagini approfondite, ho scoperto che una massa tumorale si era insediata all'interno di una costola provocandone la rottura; esami specifici successivi hanno evidenziato altre tre lesioni in altre parti del corpo.

 

Sono entrato in cura nel reparto di Ematologia Oncologica dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e sono stato seguito dallo staff del Professor Brunangelo Falini. Il mio iter terapeutico è iniziato il 23 giugno 2011 e si è concluso dopo sette mesi con l'auto-trapianto di midollo osseo. Le cure sono state difficili e per non mollare ho dato fondo a tutte le mie risorse. La famiglia, la fede e la voglia di tornare a giocare mi hanno sostenuto, ma non avrei potuto nulla senza l'assistenza dei medici.

Dopo le cure e con l'avvallo dei medici ho ricominciato ad allenarmi. A marzo 2012 ho riottenuto l'idoneità sportiva e poche settimane dopo ho firmato un contratto di lavoro con la Diatec Trentino, ero tornato Jack il giocatore di pallavolo. Nella stagione 2012-2013 insieme alla mia squadra ho conquistato numerosi trofei ma, l'apice l'abbiamo raggiunto il 12 maggio 2013. A neanche due anni dalla diagnosi del cancro sono stato protagonista della finale scudetto ed eletto MVP della partita.

La malattia mi ha portato a nuove esperienze che altrimenti non avrei vissuto: ho fondato un' associazione che raccoglie fondi per la ricerca contro il cancro e si occupa dell'assistenza ai pazienti, e oggi il mio nuovo lavoro mi permette di essere vicino a tante persone e, attraverso la narrazione della mia storia, ho l'occasione di motivare quanti si trovano in difficoltà o hanno bisogno di un esempio positivo per continuare a lottare.

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